ENERGIE RINNOVABILI: CONSUMATORI A RISCHIO ILLECITO FISCALE.

Comunicato Stampa di Prae.toris e Adiconsum

Amara sorpresa per i consumatori che hanno chiesto la detrazione fiscale per le energie rinnovabili. Nella fattura di acquisto è stato inserito il costo per l’energia elettrica e il gas pagato anticipatamente da 1 a 20 anni. Non dividendo le voci che compongono la fattura, e quindi non specificandone l’importo esatto delle singole, ma soltanto il totale, in denuncia dei redditi è stata detratta una quota non corretta, energia elettrica e gas infatti non sono detraibili, quindi il consumatore, ignaro di tutto ciò, è stato portato a commettere un illecito.  A far emergere il misfatto Adiconsum Padova e Rovigo e Prae.toris tramite le loro ricerche e tramite quei consumatori che si sono rivolti a loro in quanto dubbiosi di queste offerte così allettanti. Adiconsum Padova e Rovigo, oltre tutti i servizi di tutela ben noti, attraverso la collaborazione con Prae.toris, con preminente attenzione verso il mondo delle rinnovabili, vuole aiutare più consumatori possibili e di conseguenza tutelare il mercato del consumo e delle rinnovabili. Vogliamo pensare che non tutte le società che offrono prodotti simili a quanto finora espresso siano imputate. Quindi per poter capire se rientrate o meno nei casi compresi nell’illecito rivolgetevi al numero 049/9704569 per un primo contatto e per una valutazione della vostra situazione.

Insieme a Roberto Nardo, presidente Adiconsum Padova e Rovigo – spiega Paolo Schiona, Amministratore Unico Prae.toris – abbiamo messo in campo le forze necessarie per contrastare il rischio che i consumatori si vedano imputati illeciti fiscali senza averne avuto sentore. Queste società poco serie hanno fatto credere che si potesse detrarre dalle imposte la somma totale della fattura occultando le voci riferite a energia e gas. Ricordiamo infatti che solo il costo dei prodotti rinnovabili è detraibile. Dalle chiamate che stanno già arrivando, abbiamo potuto constatare che non si tratta di pochi casi, bensì di un elevato numero di soggetti coinvolti su tutto il territorio nazionale, alcuni avevano fatto l’acquisto da qualche anno. Abbiamo già trattato dei casi a Padova e Vicenza e attraverso la diffusione della notizia vogliamo essere utili ad altri consumatori in tutta Italia.”

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