Ciro è libero, io mi commuovo e l'Italia è unita!

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Come ogni giorno all’ora di pranzo o all’ora di cena, grazie al mio papà, il telegiornale è un appuntamento fisso. Oggi il TG2 era in diretta con il terremoto che ha colpito ieri Ischia. Collegamenti continui da un cumulo di macerie dove sotto intrappolato gridava un bambino: Ciro.  Più di 15 ore al buio, con la paura e il terrore. Continuava a dialogare con i soccorritori che scavavano anche con le mani pur di tiralo fuori. I suoi fratellini e suo papà erano già stati salvati. Mancava solo lui. Minuti di trepida attesa. E poi… ecco un applauso in diretta. Ciro che esce tra le braccia dei vigili del fuoco…. e… io che mi commuovo perché come qualcuno dice “ho il cuore tenero”. Penso che è proprio in queste catastrofi che l’Italia tira fuori il suo lato migliore. Collabora per fare del bene, collabora per la ricostruzione, collabora, collabora, collabora… diventano così, almeno per un po’, unita.

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