I Maddox infiammano Pianiga

Con questo articolo firmato da Giuseppe Bonan, colgo l’occasione per augurargli buon compleanno!

Domenica 23 giugno al Garage di mezzo di Cazzago di Pianiga (VE) si sono esibiti i Maddox, gruppo musicale con Marco Ferrara alla voce e il resto della formazione originaria: Luigi Favero e Matteo Barbiero alle chitarre, Giacomo Biasion alla batteria e Filippo Zattin al basso, che con il loro metal alternativo e a tratti melodico hanno incendiato il cortile del locale coinvolgendo il pubblico di fans provenienti dalla provincia ma non solo. I brani originali della band, di ampio respiro, hanno scaldato il cuore degli appassionati giunti per godersi della sana e buona musica suonata dal vivo. In particolare il singolo dell ultimo album (“Awakening”), dai ritmi e dalla cadenza accattivante, fanno pensare a un gruppo musicale capace di ottenere l’attenzione di un pubblico più vasto oltre che di nicchia – non per niente un video moderno e attuale lo contraddistingue. In cantiere e anzi prossimo all’uscita è un nuovo lavoro che Marco, il frontman (con tutti i connotati comportamentali da animale da palcoscenico), anticipa potrebbe uscire tra circa sei mesi e che sarebbe entrato in studio col gruppo per le registrazioni già il martedì successivo. In scaletta c’è stato spazio oltre che per i brani originali del gruppo, per un lavoro precedente all’ultima produzione discografica e per un brano inedito che sarà presumibilmente inserito nel prossimo lavoro in studio, per un paio di cover; la prima, come ha esordito Marco Ferrara, non aveva bisogno di presentazioni, trattandosi il pubblico composto da – per così dire – metallari o comunque appassionati del genere, è stata “Toxicity” dei System of a Down, al che i sopra citati si sono avvicinati alla linea che li separava dalla band per trasmettere la propria partecipazione all’esibizione; mentre un’altra cover è stata di “Killing in the name” dei Rage Against the machine, gruppo pioniere della scena rap-metal, poi sfociata nel nu metal negli anni duemila.

Curiosa la particolarità del locale che avvisa nel menù che chi ordina analcolici dovrà aspettare per più tempo portate rispetto a chi gradirà gustarsi birra o comunque alcolici.